About Mildness

MILDNESS… I’m sure many will ask ‘What is it?’

Some really don’t know. They are too young to think of mildness as a value, we have got them used to despise everything which is not a demonstration of strength or of power. They are not justified, because young people should discover by themselves what is important for them to welcome, however, I can understand them: the models they received walk other routes.

Others, instead, know but pretend they don’t because it is easier for them to remain out of the dispute in spite they are a part of it. I don’t judge these neither, but I would like to suggest them to be as sincere and smart as to choose styles of life which include instead of dividing in categories where the one they consider the strongest is the weakest of all because it doesn’t consent any true choice,  freedom,  understanding for life and sense (meaning and direction).

The most, I’m sure, know it and exhibit their knowledge pretending to consider mildness as a signal of weakness and defeat. These ones are always fighting because of something, not for something, in its favor, but because they want to prevail refusing any possibility to discuss, confront, change. I don’t like these ones, I don’t judge, but I don’t like them.

Mildness is not a sign of weakness or defeat. It is, on the contrary, the unequivocal symbol of determination and assertiveness. Mildness can only be born and grow where and when a person has reached a good knowledge of itself as well as of the others.

Mildness is the self and the etero awareness to be free to set your own decisions without being influenced by the catatonic mass which follows a nowhere wherever it is and wherever it is leading them. Mildness is self-contained and discreet, but never disinterested to what happens around.

In a time of useless but methodic violence, physical and psychological, to dress mildness as aware habit and style is certainly more beneficial and intelligent than continuing to behave as goats following a putrid carrot.

 

MITEZZA… sono certa che molti si chiederanno “Che cosa è?”

Alcuni veramente non lo sanno. Sono troppo giovani per pensare alla mitezza come a un valore, li abbiamo abituati a disprezzare tutto ciò che non è una dimostrazione di forza o di potere. Non sono giustificati, perché i giovani dovrebbero scoprire da soli cosa è importante per loro da accogliere, comunque posso capirli: i modelli  che ricevono percorrono altre rotte.

Altri, invece, sanno, ma fingono di non sapere perché è più facile rimanere fuori dalla discussione invece di prendervi parte. Io non giudico neanche questi, ma mi piacerebbe suggerire loro di essere tanto sinceri e audaci da scegliere stili di vita che includano invece di dividere in categorie tra le quali quella che considerano la più forte è in realtà la più debole, perché non consente nessuna scelta vera, nessuna libertà, nessuna comprensione della vita e del senso (significato e direzione).

La maggior parte, ne sono sicura, conoscono che cosa sia e ne esibiscono la conoscenza fingendo di considerare la mitezza come un segnale di debolezza e sconfitta. Questi, sono sempre in guerra a causa di qualche cosa, non per qualcosa, in suo favore, ma a causa del fatto che vogliono prevalere rifiutando ogni possibilità di discussione, di confronto, di cambiamento. Questi non mi piacciono, non li giudico, ma non mi piacciono.

La mitezza non è segno di debolezza o sconfitta. Al contrario, essa è il simbolo inequivocabile di determinazione e assertività. La mitezza può nascere e crescere solo dove e quando una persona abbia raggiunto una buona conoscenza di se stesso e degli altri.

La mitezza è la consapevolezza verso di sé e gli altri di essere liberi di prendere le proprie decisioni senza lasciarsi influenzare dalla massa catatonica che segue il niente ovunque esso sia e ovunque li stia conducendo. La mitezza è indipendente e riservata, ma non è mai disinteressata verso ciò che accade.

In un’epoca di inutile ma metodica violenza, fisica e psicologica, rivestirsi di mitezza  come abitudine e stile consapevole è certamente più utile e intelligente che continuare a comportarsi come capre che continuano a seguire una carota marcia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...