‘Di famigghia’, searching for awareness

‘Di famigghia’ is more than a simple collection of stories about mafia and its rules; it is an invitation to express our own indignation toward a situation which is not transitory and which puts its roots in a past we cannot change made up of connivance, corruption, violence sold as protection, tutelage, security. We cannot change the past, but we can change the present and the future… we MUST.

It tells and reveals the history of mafia and its bonds to the institutional powers that in change of votes or privileges betray the spirit of the law they disguise to promote. Reading the stories, you can recognize the true events of the people who have died to defend the spirit of freedom and justice against these iniquitous powers enriched on the blood and poverty of the most who have renounced to be honest for fear of vengeance.

The author, Catena Cancilleri, with courage and determination shows the rituals and the languages used by the famigghia to impose their sovereignty which becomes more obscure than a prison… a prison where each person is controlled and lost… because if you become as they, the famigghia, want you to be, you become a gear of the system, useful till they want, then replaceable; if you refuse to be as they want you to be, you are signing your condemnation… However condemned, better to remain decently and honestly yourself!

She explains that the little possibility for the institutions not to be corrupted is translated by the citizens in a sort of double fear which corrodes from the internal the courage to rebel. Yet we should, because the mafia is not visible only in the assassinations but in the daily life barbarism, when we stop thinking like men and women with duties and rights and pretend to have only rights ( those to have whatever we want and in the way we want) because we are protected by…, we belong to

There have been and there are people who have died not to betray justice. Many of them are the victims of that conniving institutions that have lost the meaning of their role. We just have to choose on what side to be remembering that freedom and values are the main route of a human being.

Very interesting the style of reiterating words and sentences used by  Cancilleri not to convince but to show and reveal the truth, that truth which is under everybody’s eyes but that only a few want to admit they can see.

 

‘Di famigghia’ è più di una semplice raccolta di storie sulla mafia e le sue regole; è un invito ad esprimere la nostra indignazione verso una situazione che non è transitoria e che ha le sue radici in un passato che non possiamo cambiare fatto da connivenza, corruzione, violenza spacciate come protezione, tutela, sicurezza. Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo cambiare il presente e il futuro… DOBBIAMO.

Il libro racconta della storia della mafia e dei suoi legami con i poteri istituzionali che in cambio di voti o di privilegi tradiscono lo spirito della legge che fingono di promuovere. Leggendo i racconti si possono riconoscere le storie vere delle persone che sono morte per difendere lo spirito di libertà e giustizia contro questi poteri iniqui che si sono arricchiti sul sangue e la povertà dei più che hanno rinunciato a essere onesti per timore delle vendette.

L’autrice, Catena Cancilleri, con coraggio e determinazione spiega i rituali e i linguaggi usati dalla famigghia per imporre la propria sovranità che diventa più oscura di una prigione… una prigione nella quale ogni persona è controllata e perduta… perché se si diventa come loro, la famigghia, vuole che si diventi, non si è altro che un ingranaggio del sistema, utile fino a quando vogliono loro, poi sostituibile; se si rifiuta di essere come vogliono che tu sia, si sta firmando la propria condanna… In ogni caso condannati, meglio essere dignitosamente e onestamente se stessi!

L’autrice spiega che la poca possibilità che le istituzioni non siano corrotte si traduce per i cittadini in una specie di duplice paura che corrode dall’interno il coraggio di ribellarsi. Eppure dovremmo, perché la mafia  non è evidente solo negli assassinii, ma nella barbarie quotidiana, quando smettiamo di pensare come uomini e donne che hanno diritti e doveri facendo finta di avere solo diritti (quelli di avere qualsiasi cosa vogliamo e come la vogliamo) perché siamo protetti da…, apparteniamo a… .

Ci sono persone che sono morte e muoiono per non tradire la giustizia. Molte di loro sono vittime di quelle istituzioni conniventi che hanno perso il senso del proprio ruolo. Dobbiamo solo scegliere da che parte stare ricordando che la libertà e i valori sono la rotta principale di ogni essere umano.

Molto interessante lo stile del reiterare parole e frasi usato da Catena Cancilleri non per convincere ma per svelare e dire la verità, quella verità che è sotto gli occhi di tutti, ma che solo pochi ammettono di vedere.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...