They say…

What they say and what they feel is not absolutely what you say and what you feel.

They say it is impossible to look at yourself and others without competing, I say it is the only opportunity to be in peace and save ourselves together.

They say you can’t but trying to become important and famous at any cost in order to live well, I say to live freely and sincerely is the most important.

They say you have only one opportunity in your life to standstill and win, I say that falling down and rising again is the best experience you can sign your life with.

I should continue, as I imagine you should too. The contrast and the distance between my thought and theirs does not make of me or them the best or the favorite, but it engages us all in the thought of what are the really important things to do and to be to make our world better.

I’ve been taught and I’ve discovered by myself that a correct competition and ambition is the salt in our research for a sense in our life, but it has to be correct! Correctness is never the presumptuous choice of our own side, but the humble disposition to cope with others without fighting but discussing and find together a solution.

There are choices, and words and opportunities, which will write the difference among the people, but never, never one, they should be stones of discrimination casted against the ones we should learn to love till they were stoned to death.

There’s a measure in everything and that measure is who we really are, whatever they say and do: its name is conscience. This is the question: who am I? Not ‘What do the others say?’.

 

Quello che gli altri dicono e provano non è per forza quello che tu dici e provi.

Loro dicono che sia impossibile guardare a te stesso e agli altri senza competere, io dico che questa non è che un’opportunità per vivere in pace e salvarsi insieme.

Loro dicono che non si può fare altro che cercare di diventare famoso e importante a qualsiasi costo se vuoi vivere bene, io dico che vivere liberamente e sinceramente sia più importante.

Loro dicono che si ha solo un’opportunità nella vita per ergersi e vincere, io dico che cadere e rialzarsi è l’esperienza migliore con cui si possa segnare la propria vita.

Potrei continuare, come credo potresti anche tu. Il contrasto e la distanza tra il mio pensiero e il loro non fa di me o di loro i migliori o i favoriti, ma ci impegna tutti alla ricerca di che cosa sia veramente importante fare ed essere per migliorare il nostro mondo.

Mi è stato insegnato e ho scoperto da sola che una corretta competizione e ambizione è il sale della nostra ricerca per dare un senso alla vita, ma deve essere corretta! La correttezza non è mai la scelta presuntuosa della nostra parte, ma l’umile disposizione a confrontarsi senza combatterli ma discutendo e trovando insieme una soluzione.

Ci sono scelte, e parole e opportunità, che scriveranno la differenza tra le persone, ma mai, nemmeno una volta esse dovranno essere come pietre di discriminazione, scagliate contro quelli che dovremmo imparare ad amare, fino ad ammazzarli.

C’è una misura in ogni cosa e quella misura è ciò che siamo davvero, qualsiasi cosa gli altri dicano e facciano: si chiama coscienza. Questa è la domanda: Chi sono io? Non “Che cosa dicono gli altri?”

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