Memories

There are memories we should not forget in order not to cry on ourselves and because an active memory, together with a great part of humbleness, could allow us to change our direction when it is wrong.

On the contrary, we seem willing to forget, to ban from our mind and heart whatever could engage us in the difficult task to oversee our present actions.

Memory is active, it is the sign, the effective sign, in the present to show us how to move to avoid useless sufferings could defeat the meaning of life and existence.

But we don’t want to see, we don’t want to be aware about the negative perspective our choices could take us back in an obscure and dark past where none was someone and where someone could decide for everyone. In the infinite concern for the present, we are betraying it beyond our imagination meanwhile we are losing the opportunity to built up a future where community and peace are at the focus of our thoughts and realizations.

So just remember! We don’t have to live in the fear of reproducibility of evil, but we should not forget that this is a possibility, an occurrence which is demonstrated as possible. Insofar we try to forget, our past is there and calls not to be repeated. While before it was a discovery, an horrible one, now it is a reality; while before it was something none could imagine, now we know that it exists. So, let’s just remember and activate because it, that past, won’t be allowed to be repeated.

 

Ci sono memorie che non dovremmo dimenticare per non piangere su noi stessi e perché la memoria attiva, insieme a una buona dose di umiltà, possa consentirci di cambiare direzione quando è sbagliata.

Al contratio, sembra che siamo ben disposti a dimenticare, a bandire dal nostro pensiero e dal cuore qualsiasi cosa possa impegnarci nel difficile compito di sorvegliare le nostre azioni presenti.

La memoria è attiva, essa è il segno, il segno efficace, nel presente per mostrare come muoverci evitando che sofferenze inutili possano sconfiggere il significato della vita e dell’esistenza.

Ma noi non vogliamo vedere, non vogliamo essere consapevoli della prospettiva negativa che possono prendere le nostre scelte per riportarci indietro in un oscuro e tenebroso passato dove nessuno era qualcuno e dove alcuni potevano decidere per tutti. Nell’infinita preoccupazione per il presente, lo stiamo tradendo oltre ogni immaginazione, mentre perdiamo l’opportunità di costruire un futuro dove la comunità e la pace siano il focus del nostro pensiero e delle nostre realizzazioni.

Allora, ricordate! Non dobbiamo vivere nella paura della riproducibilità del male, ma non dovremmo dimenticare che questa è una possibilità, un’occorrenza che si è rivelata possibile. Per quanto cerchiamo di dimenticare, il nostro passato è lì e invoca di non essere ripetuto. Mentre prima fu una scoperta, una orribile scoperta, ora è una realtà; mentre prima era qualcosa che nessuno poteva immaginare, ora sappiamo che esiste. Allora, ricordiamo e attiviamoci affinché non si permetta che quel passato sia ripetuto.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...