A trilogy about women

This is what I consider my trilogy about women: ‘Donna a metà’, ‘Oltre lo specchio’, ‘Non scavalcare quel muro’ (also in English ‘Don’t Climb Over That Wall’) published by Nulla Die. I consider it a trilogy because these books represent the development of an idea and a story about women whose end hasn’t yet been written, but whose first steps  are well rooted in the soil of the search for truth and sense.

The first book of this trilogy, Donna a metà (2014), is an essay which tries to analyze the role of women and men suggesting to overcome the stereotypes which have limited the relationship between the genres in the research for the reciprocity as the only possible solution to the degeneration of man violence against the women.
9788897364870_0_0_300_75It is thanks to a new development of culture that a new vision, in which men and women cooperate at the same level, is made a concrete reality. Only trough a confrontation emptied of prejudices it is possible to discover the value and unicity of each person whatsoever the genre, because each person, out of any discrimination, has its own peculiarities to inform of his/her self and change the world.

The essay suggests and encourages the dialogue in order to acquire a dimension where both women and men can recognize themselves as free to exist and to be.

The essay, Donna a metà, proposes new terms of confrontation starting from the real story and experiences of women and men who want to be themselves completely but without restricting the other’s freedom to presume and impose his/her own power.

The second book which belongs to this cultural trilogy, Oltre lo specchio. Immagini e cultura del femminile (2014), analyses female imagines in the literary, scientific and spiritual culture to reflect about the glare beyond the mirror where each one should learn to recognize his/her self.

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There are many examples in the book from culture as read by men speaking of women (Peter Pan, Shrek, Labyritnth, Romeo and Juliet, Ophelia and Hamlet, Edward Scissorhands, 1984, BraveNew World, etc.), nonetheless is also analyzed the role and the difficulties of women to affirm themselves as scientist and researchers in the anguish of the glass ceiling which limits their possibility and their life.

Oltre lo specchio tells of women and of men who need to look at themselves beyond what appears to find what the other really is and supporting his/her creating his/her space in the time and the times.

The third and last book of this trilogy is a novel published both in Italian and English, Non scavalcare quel muro/ Don’t Climb Over That Wall (2018). It is the true story of a domestic violence told to reveal the hidden sufferings before a feminicide occurs.

Maria’s story becomes the emblem of a woman’s battle to set herself free from the violence, both physical and psychological she undergoes after her marriage to Giovanni. What we read is her story of victim since the first instants of her subjugation, but it is also the story of a woman who fights to protect her sons though there is no more for herself. To read and tell this story is an imperative to know and meet and realize how great the part of silence in a story of violence can be and choose the side we want for us.

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Questa è quella che considero la mia trilogia sulle donne: Donna a metà, Oltre lo specchio. Immagini e cultura del femminile, Non scavalcare quel muro (sia in italiano che in inglese), pubblicati da Nulla Die. La considero una trilogia perché questi libri rappresentano lo sviluppo di un’idea e di una storia delle donne la cui fine non è ancora stata scritta, ma i cui primi passi sono ben radicati nel terreno della verità e del senso.

Il primo libro di questa trilogia, Donna a metà (2014), è un saggio che cerca di analizzare il ruolo delle donne e degli uomini suggerendo di superare gli stereotipi che hanno limitato la relazione tra i generi alla ricerca della reciprocità come unica possibile risoluzione alla degenerazione della violenza dell’uomo sulla donna.

È grazie a un nuovo sviluppo della cultura che una nuova visione, in cui gli uomini Elena donne cooperino alla stesso livello, si è resa una realtà concreta. Solo attraverso il confronto svuotato dai pregiudizi è possibile scoprire il valore e l’unicità di ciascuna persona a prescindere dal genere, perché  ogni persona, oltre ogni discriminazione, ha le sue peculiarità per informare di sé il mondo e cambiarlo.

Il saggio suggerisce e incoraggia il dialogo allo scopo di acquisire una dimensione nella quale gli uomini e le donne possano riconoscere se stessi liberi di esistere e di essere.

Il saggio, Donna a metà, propone nuovi termini di confronto a partire dalla storia vera e dalle esperienze delle donne e degli uomini che vogliono essere completamente se stessi senza restringere la libertà degli altri con il proprio presunto o imposto potere.

Il secondo libro che appartiene a questa trilogia culturale, Oltre lo specchio. Immagini e cultura del femminile (2014), analizza le immagini femminili nella cultura letteraria, scientifica, spirituale per riflettere sullo sguardo oltre lo specchio dove ciascuno/a deve imparare a riconoscere se stesso.

Ci sono molti esempi nel libro di cultura del femminile letto dagli uomini che parlano di donne (Peter Pan, Shrek, Labyritnth, Romeo and Juliet, Ophelia and Hamlet, Edward Scissorhands, 1984, BraveNew World, etc.), nondimeno sono anche analizzate il ruolo e le difficoltà delle donne che vogliono affermarsi come scienziate o ricercatrici nell’angoscia del tetto di cristallo che limita la loro possibilità e la loro vita.

Oltre lo specchio parla di donne e di uomini che hanno bisogno di guardare a se stessi oltre ciò che appare per trovare ciò che l’altro è davvero e sostenerlo nel creare il proprio spazio nel tempo e nei tempi.

Il terzo e ultimo libro di questa trilogia è un romanzo pubblicato sia in italiano che in inglese, Non scavalcare quel muro/ Don’t Climb Over That Wall (2018). È la storia vera di una violenza domestica raccontata per rivelare le sofferenze nascoste prima che si verifichi un femminicidio.

La storia di Maria diventa l’emblema della battaglia di una donna per liberarsi dalla violenza, sia fisica che psicologica, che subisce dopo il suo matrimonio con Giovanni.  Ciò che leggiamo è la sua storia di vittima dal primo momento della sua assoggettamento, ma è anche la storia di una donna che combatte per proteggere i suoi figli sebbene non ci sia più nulla per se stessa. Leggere e raccontare questa storia è un imperativo per conoscere e incontrare e comprendere quanto grande possa essere la parte del silenzio in una storia di violenza e scegliere la parte che vogliamo per noi stessi.

 

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