Right to life… right to live

We are born free. As soon as we are born we acquire rights. What is the difference between to be free and to have rights? A right confirms your freedom while regulating it to defend the differences which become a source of harmony instead of division. Freedom is personal, but in the respect of others; the rights are personal but are also shared. A right rules our freedom in order to guarantee everyone without offending anyone.

It seems simple and clear. What happens then when we discover to be in the middle of a battle where some appear to be more privileged than others? Why do we forget the rights as well as freedom?

I think we act as in the allegorical tale of George Orwell (Animal Farm), when he makes the pigs believe that all animals are equal but some are more equal. We suppose to be superior, we presume to have more rights than others and that the rules established to generate an active and positive freedom are referred to others but not to ourselves.

This is an open fight against any right and any freedom. If we suppose to be privileged and for this reason to have the right to decide of life and death for the others, if we are presuming to be the ones who can established a rule in the rule at our pleasure, we are not only wrong, but we are betrayers. We are betraying the spirit of law and of humanity, of nature and of the thought free.

Nowadays, there is no reason to affirm a power over the other, no reason to profess our superiority over the others… it’s a battle lost at its beginning because we are losing the spirit of the law and the sense of freedom.

 

Nasciamo liberi. Appena nasciamo acquisiamo dei diritti. Qual è la differenza tra essere liberi e avere dei diritti? Un diritto conferma la libertà e la gestisce per difendere le differenze che divengono fonte di armonia e non di divisione. La libertà è personale, ma nel rispetto degli altri; i diritti sono personali massoni anche condivisi. Un diritto regola la libertà per garantire ciascuno senza offendere nessuno.

Sembra semplice e chiaro. Che cosa accade, allora, quando ci accorgiamo di essere nel bel mezzo di una battaglia dove alcuni sembrano più privilegiati degli altri? Perché ci dimentichiamo dei diritti come pure della libertà?

Penso che ci comportiamo come nella favola allegorica di George Orwell (La fattoria degli animali), quando fa credere ai maiali che tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali. Supponiamo di essere superiori, presumiamo di avere più diritti degli altri e che le regole stabilite per generare una libertà attiva e positiva si riferiscano agli altri ma non a noi stessi.

Questa è una guerra aperta contro ogni diritto e contro ogni libertà. Se supponiamo di essere privilegiati e per questa ragione di avere il diritto di decidere della vita e della morte al posto degli altri, se presumiamo di essere quelli che possono stabilire una regola nella regola a nostro piacere, non solo ci sbagliamo, ma siamo anche dei traditori. Stiamo tradendo lo spirito della legge e dell’umanità, della natura e del pensiero libero.

Oggi, non c’è nessuna ragione per affermare un potere su un altro, nessun motivo per professare la nostra superiorità sugli altri… È una battaglia persa fin dal principio perché stiamo perdendo il senso della legge e il significato di libertà.

 

 

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