Music is Everywhere

Everything has its sound, the only thing you have to do is to listen to it. It seems easy, but it is not.

Listening to the sounds everywhere around you means to discover that special interior sound which is the answer as well as the question to your own world and to the world outside.

Let’s think about words, for instance. Every word has a sound and its music, but not every word has the same sound for everyone. It is not only a question of language, different languages different sounds. No, there is something more than this; there is something inside each word in the same language which can be perceived differently according to who you are, what you are looking for and why you are asking for.

Each word possess a triple sound: the first is the phonetic one (signifier), the second is the sense (meaning), and the third, maybe the least intelligible, the meaning which that sound for each person depending on his/her persona experience: it is different from person to person. The alliance among these three sounds is the real sense and direction of every sound in every word.

The sound of the words tastes magic because it welcomes and refuses, joins and divide, speaks and listens. It is not static but develops and changes following the time, the feelings, the emotions.

The sound of the words requires loyalty, honesty, dignity. It knows what to say and what to listen, what to realize and what deny. The sound of words is the sound of life and it takes responsibility to play this music in everyday and everyone’s experiences.

Music is everywhere, but the way we play and leave our footprint depends on us.

 

Tutto ha un suono, l’unica cosa che bisogna fare è ascoltare. Sembra facile, ma non lo è.

Ascoltare i suoni ovunque attorno a noi significa scoprire quel suono interiore speciale che è la risposta come anche la domanda al proprio mondo e al mondo fuori di noi.

Pensiamo alle parole, per esempio. Ogni parola ha un suono e la sua musica, ma non ogni parola ha lo stesso suono per tutti. Non è solo un fatto di linguaggio, lingue differenti suoni differenti. No, c’è qualcosa più di questo; c’è qualcosa in ogni parola nella stessa lingua che può essere percepita in maniera diversa a secondo di chi siamo, che cosa stiamo cercando e perché lo stiamo chiedendo.

Ogni parola ha un suono triplice: Il primo è la traccia fonetica (il significante), il secondo è il contenuto (il significato), e il terzo, forse il meno comprensibile, è il significato che quel suono ha per ciascuna persona in base alla sua esperienza personale: esso è diverso da persona a persona. L’alleanza tra questi tre suoni è il significato reale e la direzione reale di ogni suono in ogni parola.

Il suono delle parole ha un sapore magico perché accoglie e rifiuta, unisce e divide, parla e ascolta. Esso non è statico, ma evolve e cambia seguendo il tempo, i sentimenti, le emozioni.

Il suono delle parole richiede lealtà, onestà, dignità. Sa che cosa dire e che cosa ascoltare, che cosa comprendere e che cosa negare. Il suo delle parole è il suono della vita e ci vuole responsabilità a suonare questa musica nelle esperienze quotidiane di ciascuno.

La musica è ovunque, ma il modo in cui si suona e si lascia la propria impronta dipende da noi.

 

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