“Le ragazze di Benin City”: women victims of a wrong interpretation of possession

There are things that we don’t want to know, but we should. There are things that we don’t like to admit, but we should. There are things that we don’t want to believe true, but we should.

The slave women trade because of sexual aims is a fact, it is not something we could suppose to be disguised. We shouldn’t think to be strangers to it only because we don’t practice it because though we don’t do it personally, we are personally witness to the savage injustice these women are submitted to.

Many would say that we didn’t ask these women to come and become whores… yes, we probably did not make this by words and facts but we accept it with a cruel and judging indifference. This makes us as guilty as those who are the protagonists of these cruelties: we become their silent accomplices.

If you think to be external to these facts, read this book “Le ragazze di Benin city” and you will realize how it works and also the reason why our silence or indifference makes us responsible as well.

It is not a novel or a fiction, it describes the cruel reality. It is a documentary book written by L. Maragnani and Isoke Aikpitanyi, the one using the words respecting the truth and the other offering the gift of her personal experience. I don’t think anyone could be indifferent after reading it. Sometime before speaking it is better to understand.

 

Ci sono cose che non vogliamo conoscere, ma dovremmo. Ci sono cose che non ci piace ammettere, ma dovremmo. Ci sono cose che non vogliamo credere vere, ma dovremmo.

La tratta delle schiave donne a fini sessuali è un fatto, non è qualcosa che possiamo fingere sia simulato. Non dovremmo pensare di essere estranei al problema solo perché non lo pratichiamo perché sebbene non lo facciamo personalmente, siamo personalmente testimoni della selvaggia ingiustizia cui queste donne sono sottomesse.

Molti direbbero che non abbiamo chiesto a queste donne di venire e diventare prostitute… certo, forse non lo abbiamo fatto a parole e nei fatti, ma lo accettiamo con crudele e giudicante indifferenza. Questo ci rende colpevoli come quelli che sono i protagonisti di queste crudeltà: diventiamo i loro silenziosi complici.

Se pensate di essere estranei a questi fatti, leggete questo libro “Le ragazze di Benin city” e comprenderete come funziona e anche le ragioni per cui il nostro silenzio o l’indifferenza ci rendono ugualmente responsabili.

Non è un romanzo o una fiction, descrive la crudele realtà. È un doculibro scritto da L. Maragnani e Isoke Aikpitanyi, la prima ha usato parole che rispettassero la verità e l’altra ha offerto il dono della sua esperienza personale. Non credo che qualcuno possa restare indifferente dopo averlo letto. Talvolta prima di parlare è meglio comprendere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...