It’s an hard work but a pleasant one

Contradictions, as usual, are food for our nature. However, it can happen that something which seems very difficult to accomplish is exactly that one which is also worth fighting. This is the case of writing… it’s for me, al least.

Writing is never the simple action to keep a pen in your hands and use it over a paper, neither is to fulfill a white page on your desktop while pressing your Pc keys.

Writing is the responsibility you take on your shoulder to describe what you see, how you feel, who you are speaking of, when your words and feelings correspond to a honest truth, where you intend to go thanks to your writings. This last is not the least important, because this ‘where’ does not mean a physical place or the dream of fame and success… the place I’m referring to is hidden in the most concealed part of each one’s soul.

Writing becomes the instrument of a deep reading and adherence to the concrete story of a person who is no more separated from you, but has become a part of you, of your deepness as well as of your skin.

In this process of writing, which is a conscious one, the relationship with the readers is as basic as the one with the story itself. It is made up of respect, loyalty, fidelity. It consists of thoughts, imagination, reality. It lives and not simply survives because it has the opportunity to join one person to another, one story to another, one suffering to another, one joy to another.

Writing is to be true and sincere. It is a gift you give and receive.

 

Le contraddizioni, come al solito, sono cibo per la nostra natura. Comunque, può accadere che qualcosa che sembra molto difficile da compiere è proprio quello per cui vale la pena combattere. Questo è il caso della scrittura… lo è per me, almeno.

Scrivere non è mai la semplice azione di avere tra le mani una penna e usarla su un foglio, né riempire una pagina bianca sul desktop del computer premendo i tasti sulla tastiera.

Scrivere è la responsabilità che ci si assume di descrivere ciò che si vede, come ci si sente, di chi si sta parlando, di quando (in quale caso) le parole e i sentimenti corrispondono all’onesta verità, dove intendi arrivare grazie ai tuoi scritti. Quest’ultima non è la cosa meno importante, perché questo “dove” non intende un luogo fisico o il sogno di fama e successo… Il luogo cui mi riferisco è nascosto nella parte più celata dell’anima di ciascuno.

Scrivere diventa lo strumento di una “lettura” profonda e aderente alla storia concreta di una persona che non è più separata da te, ma è diventata parte di te, della tua profondità come della superficie.

In questo processo di scrittura, che è consapevole, la relazione con i lettori è fondamentale come la storia stessa. È una relazione fatta di rispetto, lealtà, fedeltà. È costituita da pensieri, immaginazione, realtà. Essa vive e non semplicemente sopravvive perché ha l’opportunità di unire tra loro le persone, le storie, le sofferenze, le gioie.

Scrivere essere veri e sinceri. È un dono che offri e che ricevi.

 

 

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